Ci si chiede spesso che cosa sia l’Amore. Ognuno ha le sue risposte e diversi useranno  le stesse parole: rispetto, fiducia, comprensione… . Vero, almeno per me, ma c’è una parola che non sento spesso pronunciare, eppure credo sia fondamentale: SCELTA.
Amare è una scelta. A volte semplice, comoda, a volte difficile, complessa, ardua. Voglio parlarti oggi della riflessione nata vedendo un film tratto dal libro “Fireproof, a prova di fuoco” di Eric Wilson. La narrazione tratta il tema del matrimonio tra due giovani sposi, che, dopo alcuni anni, si stanno perdendo tra litigi e incomprensioni continue. I genitori di lei stanno vivendo un periodo difficile, la madre ha bisogno di cure e strumenti specifici (e costosi) per la sua vita in casa; lui sta risparmiando per comprarsi una barca. Questa diversa visione delle priorità porta i due coniugi ad alimentare le distanze. Un giorno lui fa visita ai suoi genitori e il padre, al quale è molto legato, gli pone tra le mani un quaderno al cui interno ci sono delle azioni da compiere una volta al giorno per 40 giorni. Un paio di esempi: “Chiama il tuo partner per sapere come sta”, “Non rispondere alla rabbia con altra rabbia”.  Il padre invita il figlio a seguire il quaderno per i 40 giorni descritti e insiste nel dirgli che “l’amore è una scelta”. Lo sposo inizia questo cammino, inizialmente per non contraddire il padre, ma piano piano qualcosa in lui cambia. Nel film c’è anche un messaggio di Fede, che tralascio per la delicatezza del tema e il rispetto per il pensiero di tutti, ma a mio avviso non è il punto cruciale della storia.

Non ti do altre indicazioni sul film così potrai vederlo se vorrai, ma ci tengo a riflettere sul messaggio già anticipato. Ci sono momenti, inevitabilmente, in una vita intera insieme, in cui si allungano le distanze. I motivi possono essere svariati, ma succede. Spesso ci si sente inermi, spaventati, arrabbiati; trincerati nella propria ragione vedendo l’altro come un nemico, si vorrebbe scappare, cambiare direzione e finirla lì, perché non si sa cos’altro fare. Ma la scelta non dev’essere unidirezionale, non è per forza quella di lasciarsi andare. Ci può essere la “SCELTA DI AMARSI”: fare delle azioni concrete per l’altro, lasciare andare la rabbia, il rancore e abbracciare invece il sentimento, la volontà, dimostrare di esserci, con amore, nonostante tutto.

 

 

E’ un viaggio a tappe: bisogna prendere dei mezzi di trasporto, controllare i bagagli, scegliere il proprio pasto, riposare mente e corpo, affrontare gli imprevisti con resilienza e capacità di adattamento, godere della bellezza del paesaggio e guardare con curiosità le nuove tappe che arrivano. Ci vuole una dose di coraggio per alcuni passaggi audaci e un po’ di incoscienza per superare salti nel buio in mare aperto. Ogni giorno, un passo alla volta, verso la direzione del viaggio che si sceglie di intraprendere, ma quel passo puoi farlo solo tu. A volte sarà lento, a volte sarà una corsa, a volte ci saranno autobus, tram, biciclette, aerei, treni… altre volte ci saranno solo un paio di scarpe vecchie con la suola consumata e una lunga strada in salita davanti a te. A volte sentirai di doverti fermare, puoi scegliere di farlo, ma puoi anche scegliere di continuare nonostante tu sia convinto di sentire di volerti fermare. Potrai scoprire, lungo il tragitto, che in realtà non stavi sentendo con il cuore, ma con la mente, che, per definizione, spesso “mente”. Ti fa credere che se qualcosa non è perfetto allora è sbagliato; pensare di “sentire”, invece stai “solo” accusando un colpo con la  paura di riceverne altri. Resta, per un po’, in quello che credi di sentire e ascolta le risposte del corpo. Fai delle azioni concrete e aspetta. Guarda la strada davanti a te e chiedi a te stesso se vuoi proseguire. Non pensare alla fatica, pensa alla volontà. Vuoi continuare a camminare con il tuo compagno/la tua compagna? Non aspettarti nulla dall’altro, ma solo da te stesso, perché è un cammino che fai per te, per tua scelta, indipendentemente dalla scelta dell’altro, che farà la sua e dovrà essere rispettata. I viaggi più memorabili sono quelli in cui si scoprono cose nuove, si cresce e si cambia. La vita stessa è così. Si nasce, si cresce, si cambia e il cammino prosegue fino alla fine dei giorni. Siamo come pianeti, con i propri satelliti e la loro orbita ed insieme si ruota intorno al sole (la relazione). Ma ognuno fa il suo pezzetto di storia, di turbinii, di inondazioni, di giornate al sole, di  primavere e con questi cambia il suo aspetto. La terra sarà a tratti più dura, a tratti troppo morbida, ci saranno buche dove inciampare e pozzanghere dove saltare. Inevitabilmente ci saranno trasformazioni ed è giusto accettarle, non senza chiedersi però da dove siano arrivate, per imparare a tracciare una nuova mappa del territorio e proseguire il cammino, scegliendo dove andare. 

L’Amore non è l’attesa festante dell’altro, il desiderio smisurato, la sintonia perfetta e la mancanza di discussioni.
L’Amore è una scelta giornaliera ed è per questo che “a domani” è la promessa più bella.